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	<title>Be Dentista &#124; Dentisti online: prevenzione, tariffe, dati e ricerche</title>
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	<description>Il blog sulla professione di dentista con news su prevenzione, tariffe, cure dentali, nuovi macchinari, convegni, dati e ricerche.</description>
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		<title>Appello di Andi al Parlamento: occorre confiscare le attrezzature dei falsi dentisti</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 11:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[andi]]></category>
		<category><![CDATA[falsi dentisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposto un emendamento al ddl-delega sulla Salute Ogni giorno nel nostro Paese migliaia di cittadini sono truffati da operatori sanitari che li curano senza avere preparazione e strutture adeguate, compromettendo irreparabilmente la loro salute. Solo nel settore odontoiatrico sono stimati 20 mila dentisti abusivi, una piaga che da oltre 60 anni l’ANDI tenta di contrastare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2326" src="http://bedentista.it/files/2011/07/dentista.jpg" alt="dentista" width="450" height="354" /></p>
<p><em><strong>Proposto un emendamento al ddl-delega sulla Salute</strong></em></p>
<p>Ogni giorno nel nostro Paese migliaia di cittadini sono <strong>truffati</strong> d<strong>a operatori sanitari </strong>che li curano senza avere preparazione e strutture adeguate, compromettendo irreparabilmente la loro salute. Solo nel settore odontoiatrico sono stimat<strong>i 20 mila dentisti abusivi,</strong> una piaga che da oltre 60 anni l’ANDI tenta di contrastare sensibilizzando l’opinione pubblica, ma soprattutto le Istituzioni chiedendo di inasprire le pene per coloro che esercitano illegalmente una professione sanitaria o per gli iscritti all’Albo che li “coprono” svilendo la propria professione.</p>
<p><span id="more-2325"></span></p>
<p>Pur essendo l’esercizio abusivo di una professione sanitaria un<strong> reato penale</strong>, chi viene scoperto e denunciato quasi sempre <strong>non arriva alla condanna ma patteggia la pena con poche centinaia di euro di ammenda</strong>. Grazie alla sensibilità dei parlamentari attenti al problema, negli anni sono stati molti i disegni di legge che hanno cercato di inasprire le pene per la violazione dell’art. 348 del codice penale, ma nessuno è mai stato approvato diventando legge. Oggi in Parlamento giacciono quattro proposte di legge specifiche sul tema e solo una ha cominciato il percorso parlamentare in commissione Giustizia tra molte difficoltà, nonostante vi sia la disponibilità bipartisan alla loro approvazione. Sul tema, recentemente, sia il ministro della Salute che quello della Giustizia hanno dichiarato la propria volontà di intervenire con provvedimenti ad hoc.</p>
<p><em>“Riteniamo che si debba e si possa trovare una soluzione rapidamente </em>– dice il presidente nazionale dell&#8217;<strong>ANDI</strong>, <strong>Gianfranco Prada</strong> –<em> per ripristinare la <strong>legalità</strong> in questo settore, ma soprattutto per tutelare la salute dei cittadini. Non è possibile indugiare ulteriormente, bisogna creare un reale deterrente legislativo che impedisca ai truffatori di continuare a delinquere”.</em></p>
<p>La proposta di ANDI è quella di inserire nel <strong>disegno di legge</strong> <em>“delega al governo per il riassetto della normativa in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonché disposizioni in materia sanitaria”</em>, attualmente in discussione alla commissione Affari sociali della Camera, un emendamento che permetta di confiscare le attrezzature ed ogni altro bene o strumento utilizzati, a qualsiasi titolo, per tentare o consumare il reato a coloro che vengano condannati per esercizio abusivo di una professione sanitaria.</p>
<p><em>“Per questo –</em> continua il presidente <strong>Prada</strong> –<em> abbiamo chiesto aiuto al ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio, a quello della Giustizia, Angelino Alfano, al presidente della commissione Affari sociali della Camera, Giuseppe Palumbo, ai suoi componenti ed ad altri 99 parlamentari che hanno firmato le proposte di legge che giacciono in Parlamento sulla materia inviando questa mattina il testo dell’emendamento che vorremmo fosse inserito nel ddl-delega ed approvato. Confidiamo nella loro volontà di porre fine a questo meschino reato che da troppo tempo provoca danni irreparabili alla salute degli italiani”.</em></p>
<p>Fonte immagine: vostrisoldi.it</p>
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		<title>Trattamenti estetici e cure odontoiatriche per la prima volta insieme</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti estetici]]></category>

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		<description><![CDATA[Parnership tra Andi e Dermal Medical Division per portare i trattamenti estetici del viso negli studi dentestici, volti a completare le cure odontoiatriche. L’Oms, Organizzazione mondiale della Sanità, mette in allerta: per una corretta igiene orale, sono necessari almeno due controlli l’anno dal dentista. Invece tra pigrizia, trascuratezza, e mancanza di tempo, la disaffezione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2321" src="http://bedentista.it/files/2011/01/trattamento-viso.jpg" alt="trattamento viso" width="343" height="299" /></p>
<p><em><strong>Parnership tra Andi e Dermal Medical Division per portare i trattamenti estetici del viso negli studi dentestici, volti a completare le cure odontoiatriche.</strong></em></p>
<p>L’Oms, <strong>Organizzazione mondiale della Sanità</strong>, mette in allerta: per una corretta<strong> igiene orale</strong>, sono necessari almeno due controlli l’anno dal dentista. Invece tra pigrizia, trascuratezza, e mancanza di tempo, la disaffezione delle persone alle cure odontoiatriche è un problema molto sentito. Sono tanti, troppi, gli adulti che non riescono ad accostarsi con leggerezza alle cure dentistiche, riducendosi a sedersi in poltrona solo in situazioni di emergenza e correndo così il rischio di trascurare un organo importantissimo per la salute e la bellezza, ovvero la bocca.</p>
<p><span id="more-2320"></span></p>
<p>Per rendere la visita dal dentista più “attraente” sono tanti i medici dentisti e odontoiatri che hanno esteso la<strong> cura della bocca a quella della pelle del viso</strong>, andando così a completare la proposta delle prestazioni offerte ai pazienti con un servizio di qualità.</p>
<p>Le attività che prevedono una riabilitazione della bocca e dei tessuti collegate a un’anomalia di questa parte del corpo possono<strong> rientrare legittimamente nell’ambito dell’attività dell’odontoiatra</strong> come ripreso anche da<strong> Giuseppe Renzo</strong>, presidente della CAO (Commissione Albo Odontoiatri) che sottolinea come gli <strong>interventi sul viso,</strong> visti come completamento della riabilitazione estetica del paziente da parte dell’odontoiatra, spesso <em>&#8220;risolvono problemi di carattere psicologico, con le conseguenze che ne derivano</em>&#8221; e, dunque, possono rientrare nelle finalità terapeutiche oltre che estetiche.</p>
<p>Un impegno costante volto al miglioramento della qualità della vita che è stato confermato dalla partnership con l’<strong>ANDI</strong> e dagli oltre 600 studi medici dentistici che utilizzano le tecnologie<strong> Dermal Medical Division</strong>.</p>
<p>Ed è su queste premesse che si basa la ricerca di Dermal Medical Division che propone a dentisti e odontoiatri due apparecchiature elettromedicali all’avanguardia: <strong>Med-RF</strong> e <strong>Med-Lite</strong>. Med-RF si basa sul principio della radiofrequenza. Si tratta di una tecnologia che interviene efficacemente su rilassamento cutaneo, segni di espressione, rughe più o meno profonde, svolgendo un<strong>’azione anti-aging</strong>, rassodante e rimodellante dei tessuti, con effetto biolifting. Med-Lite sfrutta la<strong> luce pulsata</strong> ed è efficace per i trattamenti di foto-ringiovanimento, l’eliminazione delle macchie cutanee e anche l’epilazione. I risultati, spiega<strong> Massimo Delle Grazie</strong>, sono&#8221;naturali e progressivi&#8221; e, soprattutto, &#8220;non invasivi&#8221;.</p>
<p>Fonte immagine: Myluxury.it</p>
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		<title>Attenzione allo spuntino di mezzanotte!</title>
		<link>http://bedentista.it/2310/attenzione-allo-spuntino-di-mezzanotte/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 10:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maura Stoia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura Dentale]]></category>
		<category><![CDATA[Dati & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cura dei denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>

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		<description><![CDATA[Consumare cibo durante la notte influenza negativamente la salute dei denti. Secondo una ricerca svolta dall&#8217;Università di Copenaghen (Danimarca) e pubblicata su &#8220;Eating Beaviors&#8220;, la minor quantità di saliva presente nel cavo orale durante la notte comporterebbe un maggior ristagno di alimenti fra i denti e di conseguenza un innalzamento delle probabilità di contrarre carie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2315" title="Cura dei Denti" src="http://bedentista.it/files/2010/06/teeth-whitening-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><strong>Consumare cibo durante la notte influenza negativamente la salute dei denti.</strong></p>
<p>Secondo una ricerca svolta dall&#8217;<strong>Università di Copenaghen</strong> (Danimarca) e pubblicata su &#8220;<em>Eating Beaviors</em>&#8220;, la minor quantità di <strong>saliva </strong>presente nel cavo orale durante la notte comporterebbe un maggior ristagno di alimenti fra i denti e di conseguenza un innalzamento delle probabilità di contrarre carie o altre infezioni del parodonto.</p>
<p><span id="more-2310"></span>La dottoressa <strong>Jennifer Lundgren</strong> e la sua equipe hanno analizzato per 6 anni le abitudini alimentari notturne di 2217 cittadini danesi. 173 di essi (circa l&#8217;8%) sono stati classificati come &#8220;<strong>mangiatori notturni</strong>&#8220;, cioè persone che assumono un quarto delle calorie giornaliere dopo cena o che, almeno due volte alla settimana, consumano cibi nel cuore della notte.<br />
Alla fine dello studio, proprio questo 8% presentava una <strong>peggiore salute orale</strong> e i <strong>denti più danneggiati</strong>.<br />
Va sottolineato che questo risultato è emerso in assoluta indipendenza rispetto ad altri fattori quali età, sesso, abitudine al fumo, ecc.</p>
<p>Gli studiosi affidano ai dentisti il compito di promuovere una maggiore attenzione sul tema e ricordano l&#8217;importanza della <strong>prevenzione</strong>. Ecco alcuni semplici consigli:</p>
<ul>
<li>spazzolare i denti per almeno due volte al giorno e per una durata minima di due minuti;</li>
<li>consumare solo acqua, o quanto meno evitare bevande acide, per un&#8217;ora prima di lavarsi i denti e andare a dormire, in modo da evitare che gli acidi attacchino lo smalto durante la notte;</li>
<li>usare regolarmente filo interdentale e colluttorio;</li>
<li>spazzolarsi bene la lingua;</li>
<li>cambiare spesso lo spazzolino, più o meno ogni due mesi;</li>
<li>limitare il consumo di dolci e assumere cibi ricchi di calcio;</li>
<li>mangiare le mele a morsi e con la buccia: rende i denti brillanti e decongesiona le gengive.</li>
</ul>
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		<title>Giappone, arriva il paziente robot per aspiranti dentisti</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 13:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[aspiranti dentisti]]></category>
		<category><![CDATA[Koutaro Maki]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[robot dentale]]></category>
		<category><![CDATA[Showa University Dental Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Giappone, un robot dentale  sul quale gli aspiranti dentisti potranno fare pratica&#8230; (Reuters) &#8211; A poche persone piace sedersi sulla poltrona del dentista, ma adesso gli studenti giapponesi &#8211; che sperano di mettere a posto i sorrisi delle persone &#8211; potranno fare pratica su un nuovo robot prima di avere campo libero su pazienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2304" href="http://bedentista.it/files/2010/04/robot-dentista.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2304" title="robot dentista" src="http://bedentista.it/files/2010/04/robot-dentista.jpeg" alt="" width="450" height="293" /></a></p>
<p><em><strong>Dal Giappone, un robot dentale  sul quale gli aspiranti dentisti potranno fare pratica&#8230;</strong></em></p>
<p>(Reuters) &#8211; A poche persone piace sedersi sulla poltrona del dentista, ma adesso gli studenti giapponesi &#8211; che sperano di mettere a posto i sorrisi delle persone &#8211; potranno fare pratica su un nuovo <strong>robot</strong> prima di avere campo libero su <strong>pazienti</strong> in carne e ossa.</p>
<p><span id="more-2303"></span></p>
<p>Su quello che è stato definito il primo <strong>robot dentale al mondo </strong>per la pratica di larga scala,<strong> 88 studenti</strong> dell&#8217;università giapponese Showa hanno fatto l&#8217;esame affrontando i soliti problemi, dalla saliva abbondante alla tosse.</p>
<p><em>&#8220;Le capacità e le abilità medica derivano principalmente dai fallimenti. Si migliora dopo un fallimento&#8221;</em>, dice <strong>Koutaro Maki</strong>, vice direttore della <strong>Showa University Dental Hospital</strong>.<em> &#8220;Per questo, abbiamo capito che un robot è l&#8217;unica soluzione che permetta agli studenti di imparare dai fallimenti senza inconvenienti per i pazienti&#8221;.</em></p>
<p>Il <strong>robot</strong>, che è uscito indenne da tutti gli esami, è stato progettato e realizzato al <strong>dipartimento di Ortodonzia </strong>dell&#8217;università per consentire agli studenti di simulare i vari interventi, tentando di evitare gli errori, segnalati da una reazione del robot.</p>
<p>Il robot di terza generazione, alto <strong>157 centimetri</strong>, permette anche di simulare delle situazioni imprevedibili come lo <strong>starnuto</strong> o la <strong>tosse</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corso chirurgia odontoiatrica per 3 dentisti stranieri</title>
		<link>http://bedentista.it/2299/corso-chirurgia-odontoiatrica-per-3-dentisti-stranieri/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 13:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia odontoiatra]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
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		<category><![CDATA[Operation Smile Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Università la sapienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro settimane di formazione in chirurgia odontoiatrica (ASCA) &#8211; Dal 9 aprile al 7 maggio 2010, tre odontoiatri provenienti da Marocco e Giordania, avranno la possibilità di partecipare a lezioni e seminari finalizzati al trattamento delle labio-palato-schisi organizzati da Operation Smile Italia e l&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. Il Progetto &#8221;Chirurgia Ortognatica e Chirurgia Complementare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2300" href="http://bedentista.it/files/2010/04/dentisti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2300" title="dentisti" src="http://bedentista.it/files/2010/04/dentisti.jpg" alt="" width="425" height="282" /></a></p>
<p><em><strong>Quattro settimane di formazione in chirurgia odontoiatrica</strong></em></p>
<p>(ASCA) &#8211; Dal <strong>9 aprile al 7 maggio 2010</strong>, tre odontoiatri provenienti da <strong>Marocco</strong> e <strong>Giordania</strong>, avranno la possibilità di partecipare a lezioni e seminari finalizzati al trattamento delle labio-palato-schisi organizzati da<strong> Operation Smile Italia</strong> e l&#8217;Università &#8220;<strong>La Sapienza</strong>&#8221; di Roma.</p>
<p><span id="more-2299"></span></p>
<p>Il Progetto &#8221;<strong>Chirurgia Ortognatica e Chirurgia Complementare negli esiti delle labio-palato-schisi</strong>&#8221;, attivato su specifica richiesta di Operation Smile Marocco e Operation Smile Giordania, prevede inizialmente un programma di formazione a favore di odontoiatri stranieri, svolto presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche di &#8220;Sapienza&#8221; &#8211; Università di Roma, ed un successivo coinvolgimento del<strong> Centro Odontoiatrico di Operation Smile</strong> di Casablanca.</p>
<p>Sulla base di questo Progetto si è stabilito di organizzare un <strong>Corso di Ortodonzia Pre e Post Chirurgica </strong>sotto la direzione della Prof.ssa <strong>Ersilia Barbato</strong>, Professore Ordinario di Ortognatodonzia presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatogiche di &#8221;<strong>Sapienza</strong>&#8221; Università di Roma e del Prof. <strong>Alessandro Silvestri</strong>, Professore Associato di Ortognatodonzia presso la medesima Università.</p>
<p>Il Corso di Ortodonzia Pre e Post Chirurgica della durata di <strong>4 settimane </strong>è rivolto a <strong>3 odontoiatri stranieri</strong>, e dà loro la possibilità di frequentare gli ambulatori ed il reparti del <strong>Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche </strong>e di partecipare a lezioni e seminari finalizzati al trattamento ortodontico pre e post chirurgico negli esiti delle labio-palato-schisi. Destinatari del Corso sono Operation Smile Marocco e Operation Smile Giordania con i seguenti professionisti:<strong> Nadmi Hind </strong>(Marocco), <strong>Redouane Fennass </strong>(Marocco), <strong>Rula Fawzi Sabbagh</strong> (Giordania).</p>
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		<title>Dentisti: Andi regala la Pec</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[andi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Pec]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Callioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Andi si avvicina alle nuove tecnologie regolato ai 23 mila dentisti dell&#8217;associazione la PEC Per agevolare i dentisti italiani a rispettare quanto dettato dalla legge n.2 del 28 gennaio 2009, che prevede l’obbligo per tutti i professionisti di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, l’ANDI ha deciso di regalare la PEC ai propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2294" href="http://bedentista.it/files/2010/03/pec.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" title="The businessman and email symbol" src="http://bedentista.it/files/2010/03/pec.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Andi si avvicina alle nuove tecnologie regolato ai 23 mila dentisti dell&#8217;associazione la PEC</strong></em></p>
<p>Per agevolare i dentisti italiani a rispettare quanto dettato dalla legge n.2 del <strong>28 gennaio 2009</strong>, che prevede l’obbligo per tutti i professionisti di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, l’<strong>ANDI </strong>ha deciso di regalare la <strong>PEC </strong>ai propri iscritti.</p>
<p><span id="more-2293"></span></p>
<p>Questo permetterà ai<strong> 23 mila dentisti</strong> aderenti all’Associazione di utilizzare i servizi che la posta elettronica certificata offrirà ai professionisti italiani, senza ulteriori oneri burocratici ed economici. Per richiedere la propria <strong>PEC</strong> personalizzata il dentista <strong>ANDI </strong>non dovrà fare altro che collegarsi al <a title="ANDI" href="http://www.andi.it" target="_blank">sito</a> dell’Associazione ed attivarla.</p>
<p><em>“In un primo tempo la <strong>FNOMCeO </strong>aveva anticipato di volerla offrire gratuitamente ai propri iscritti </em>- dice il presidente nazionale <strong>Roberto Callioni</strong> &#8211; <em>Dato che questo non è stato possibile, abbiamo deciso di offrire direttamente come Associazione questa opportunità ai nostri soci. Siamo convinti che quanto previsto dalla riforma del<strong> ministro Brunetta</strong> sia una opportunità che potrà semplificare la burocrazia negli studi dei dentisti italiani, già troppo penalizzati da norme e incombenze che spesso ci sottraggono tempo per espletare la nostra mission fondamentale: curare le persone”.</em></p>
<p><strong>ANDI</strong> da anni ha investito per sensibilizzare ed abituare i dentisti italiani verso l’utilizzo delle <strong>nuove tecnologie </strong>ritenendole uno strumento fondamentale per agevolare l’esercizio della professione.</p>
<p><em>“Sei anni orsono, come primo atto del mio mandato</em> – continua <strong>Callioni </strong>- <em>abbiamo rivoluzionato il sistema di gestione anagrafica dell’associazione. Oggi le nostre<strong> 100 sedi</strong> periferiche dialogano in rete con la sede nazionale, tutte le procedure di iscrizione avvengono in tempo reale, per comunicare con i soci utilizziamo regolarmente web e posta elettronica. Da qualche mese forniamo l’<strong>aggiornamento professionale ECM </strong>tramite <strong>FAD </strong>attraverso una avanzatissima piattaforma web, permettendo ai dentisti italiani di abbattere i costi per la propria formazione”.</em></p>
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		<title>È crisi e si fa economia, prima rinuncia il dentista</title>
		<link>http://bedentista.it/2288/e-crisi-e-si-fa-economia-prima-rinuncia-il-dentista/</link>
		<comments>http://bedentista.it/2288/e-crisi-e-si-fa-economia-prima-rinuncia-il-dentista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 13:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[cure dentistiche]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto osservasalute]]></category>

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		<description><![CDATA[In tempi di crisi gli italiani sono costretti a fare economia: lo dice il loro sorriso. (ASCA) &#8211; Lo evidenzia il Rapporto Osservasalute sottolineando che il ricorso alle cure odontoiatriche è un importante indicatore delle disuguaglianze nell&#8217;accesso ai servizi sanitari, infatti varia significativamente per età e status socio-economico, soprattutto perchè in Italia il ricorso a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2289" href="http://bedentista.it/files/2010/03/sorriso3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2289" title="sorriso" src="http://bedentista.it/files/2010/03/sorriso3.jpg" alt="" width="518" height="344" /></a></p>
<p><em><strong>In tempi di crisi gli italiani sono costretti a fare economia: lo dice il loro sorriso. </strong></em></p>
<p>(ASCA) &#8211; Lo evidenzia il<strong> Rapporto Osservasalute</strong> sottolineando che il ricorso alle cure odontoiatriche è un importante indicatore delle disuguaglianze nell&#8217;accesso ai servizi sanitari, infatti <strong>varia significativamente per età e status socio-economico</strong>, soprattutto perchè in Italia il ricorso a queste cure è quasi sempre a carico delle famiglie.</p>
<p><span id="more-2288"></span></p>
<p>Non a caso non è affatto alta in Italia la quota di popolazione con età superiore ai <strong>3 anni</strong> che, nei dodici mesi precedenti l&#8217;indagine, ha fatto ricorso a un <strong>odontoiatra</strong>: complessivamente presso qualsiasi tipo di struttura, sia del SSN che privata o accreditata, è pari al <strong>39,7%</strong>.</p>
<p>Soprattutto tra gli <strong>anziani</strong> e le <strong>persone con basso titolo di studio </strong>si osservano le percentuali più basse di ricorso alle visite o alle cure odontoiatriche, rispettivamente <strong>26,6%</strong> e <strong>26,4%</strong>. Esiste un forte svantaggio per la popolazione residente nelle regioni del <strong>Mezzogiorno</strong> dove la quota di quanti ricorrono al dentista è inferiore al valore medio nazionale.</p>
<p>In particolare è in <strong>Campania</strong> (26%) che si osserva la situazione peggiore. Si evidenziano invece quote nettamente più elevate di ricorso al dentista nelle regioni settentrionali, soprattutto del<strong> Nord-Est</strong> e in particolare nella PA di <strong>Bolzano</strong> (54,4%).</p>
<p>Lo svantaggio del Mezzogiorno si evidenzia, soprattutto tra gli <strong>anziani</strong>, anche considerando il numero complessivo di denti mancanti che<strong> non vengono sostituiti</strong>. Infatti circa il <strong>20%</strong> degli ultrasettantacinquenni residenti nel Mezzogiorno (contro il 7,1% del Nord e l&#8217;8,4% del Centro) <strong>ha meno di 21 denti</strong>, soglia che è definita adeguata per una dentizione funzionale nel Community Action Program on Health Monitorino della Commissione Europea.</p>
<p>Le<strong> differenze territoriali</strong> sono rilevanti anche per le persone anziane<strong> tra i 65 e i 74 anni</strong>, tra le quali nel Sud e nelle Isole si osserva una quota di oltre il doppio di persone <strong>con meno di 21 denti</strong> rispetto al <strong>Nord</strong> (9,5% contro 4,2%).</p>
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		<title>Cure mediche e crisi: 1 italiano su 10 chiede un prestito per pagare il dentista</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 13:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi ha inciso anche sulle scelte degli italiani per le cure mediche essenziali: uno su dieci vi ha rinunciato. Le più colpite: le famiglie a basso reddito (sotto i mille euro al mese), quelle monoparentali e quelle con malati cronici.E&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta che Altroconsumo ha condotto presso un campione di oltre 1.100 cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bedentista.it/files/2010/02/dentista.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2284" title="dentista" src="http://bedentista.it/files/2010/02/dentista.jpg" alt="" width="384" height="450" /></a></p>
<p><em><strong>La crisi ha inciso anche sulle scelte degli italiani per le cure mediche essenziali: uno su dieci vi ha rinunciato.</strong></em></p>
<p>Le più colpite: le famiglie a basso reddito (sotto i mille euro al mese), quelle monoparentali e quelle con malati cronici.E&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta che <strong>Altroconsumo </strong>ha condotto presso un campione di oltre<strong> 1.100 cittadini italiani</strong>, tra i <strong>25 e 74 anni</strong>.</p>
<p><span id="more-2283"></span>In Italia la spesa annua per la salute è il <strong>14%</strong> delle uscite del nucleo familiare; in media al mese<strong> 273 euro a persona</strong>. Un terzo di chi<strong> non è riuscito ad accedere alle cure </strong>per motivi economici ritiene che ciò abbia avuto conseguenze serie in termini di salute, soprattutto per i bambini.</p>
<p>Uno su dieci dichiara di aver dovuto chiedere un <strong>prestito</strong>, per il <strong>dentista </strong>(la più alta voce di spesa medica essenziale, in media 1.533 euro su base annua), per le visite oculistiche e acquisto di occhiali e lenti a contatto. Il <strong>50%</strong> di questi si è rivolto a un familiare, uno su tre alla <strong>banca</strong>.</p>
<p>Chi decide di affrontare le spese comunque taglia su altre voci di<strong> spesa nel bilancio familiare</strong>. Il <strong>40</strong>% del campione dichiara di aver rinunciato almeno una volta all&#8217;acquisto di capi d&#8217;abbigliamento. Più di uno su tre ha smesso di andare al cinema o al ristorante. Il <strong>20% </strong>ha eliminato<strong> viaggi e vacanze</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli odontoiatri dettano le regole per una corretta informazione sanitaria</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 11:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[Commsisione Albo Odontoiatri]]></category>
		<category><![CDATA[FNOMCeO]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Renzo]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione preventiva]]></category>
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		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[Organizione  Mondiale della Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[patologie]]></category>
		<category><![CDATA[strategia globale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione Albo Odontoiatri (CAO) della FNOMCeO garantirà, a livello locale e nazionale, la correttezza di tutte le campagne di informazione sanitaria volte a prevenire le patologie del cavo orale. È quanto deciso dall&#8217;Assemblea Nazionale dei 105 presidenti CAO, riunita a Roma lo scorso fine settimana. Che l&#8217;igiene orale sia fondamentale per prevenire non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2280" src="http://bedentista.it/files/2009/07/odontoiatra.jpg" alt="odontoiatra" width="406" /></p>
<p style="text-align: justify">La Commissione Albo Odontoiatri (CAO) della FNOMCeO garantirà, a livello locale e nazionale, la correttezza di tutte le campagne di informazione sanitaria volte a prevenire le patologie del cavo orale. È quanto deciso dall&#8217;Assemblea Nazionale dei 105 presidenti CAO, riunita a Roma lo scorso fine settimana.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-2279"></span>Che l&#8217;igiene orale sia fondamentale per prevenire non solo malattie della bocca e dei denti, ma anche gravi patologie come infarto e diabete, è fatto scientificamente provato. Anche l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, nella sua Strategia Globale relativa alle malattie non trasmissibili, assegna un ruolo preminente alla prevenzione delle patologie del cavo orale, come mezzo per ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari, cancro, malattie croniche polmonari e del metabolismo.</p>
<p style="text-align: justify">E la prevenzione parte da un&#8217;informazione corretta, tanto più efficace quanto più precoce e rivolta ad una fascia della popolazione, quale quella dei bambini in età scolare, che sta ancora plasmando le abitudini e i futuri stili di vita. Ma come garantire che le campagne di prevenzione siano veramente nell&#8217;interesse della collettività?</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;La prevenzione e l&#8217;informazione in campo odontoiatrico sono fondamentali &#8211; ha dichiarato il presidente CAO nazionale, Giuseppe Renzo, al termine dell&#8217;Assemblea &#8211; ma per essere veramente efficaci devono svolgersi nella più assoluta trasparenza e correttezza, soprattutto quando sono rivolte ai bambini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco perché, d&#8217;ora in avanti, sarà la CAO, provinciale o nazionale, a seconda delle dimensioni degli eventi, a vagliare preventivamente ogni campagna di informazione sanitaria volta a promuovere la cultura della prevenzione e della tutela della salute odontoiatrica. In sostanza, si tratterà di una sorta di &#8220;bollino di garanzia&#8221; che la Commissione Albo Odontoiatri porrà su ogni iniziativa prima che essa possa essere varata.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Per garantire un&#8217;informazione imparziale e disinteressata, e, quindi, veramente efficace &#8211; ha concluso Renzo &#8211; l&#8217;Assemblea ha voluto dettare  i &#8220;comandamenti&#8221; della corretta educazione alla salute della bocca, che tutti i dentisti saranno chiamati a rispettare&#8221;.</p>
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		<title>Odontoiatri: nessuna novità dopo il convegno di Abano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 13:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Abano]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Gerico 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero]]></category>
		<category><![CDATA[odontoiatri]]></category>
		<category><![CDATA[studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso il convegno ad Abano sugli studi di settore in tempo di crsi Nessuna modifica significativa per gli odontoiatri è stata introdotta con il software Gerico 2009 per contemperare gli effetti della crisi economica che ha coinvolto anche i professionisti. Non ci sono incentivi fiscali per alcuno, neppure per chi ha aderito all&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-full wp-image-2276" src="http://bedentista.it/files/2009/07/dentist.jpg" alt="dentist" width="406" /></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Si è concluso il convegno ad Abano sugli studi di settore in tempo di crsi<br />
</strong></em><br />
Nessuna modifica significativa per gli odontoiatri è stata introdotta con il software Gerico 2009 per contemperare gli effetti della crisi economica che ha coinvolto anche i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-2274"></span>Non ci sono incentivi fiscali per alcuno, neppure per chi ha aderito all&#8217;accordo con il Ministero sulla cosiddetta odontoiatria sociale. Questo in sintesi il risultato più eclatante scaturito dal Convegno organizzato sabato 6 giugno ad Abano Terme sul tema “Lo studio di settore in tempi di crisi”.</p>
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